La domanda di assicurazione nell'Unione europea: riflessioni sull'esperienza degli Stati Uniti

La domanda di assicurazione nell'Unione europea: riflessioni sull'esperienza degli Stati Uniti

L'assicurazione agricola è un importante strumento di gestione del rischio per i produttori agricoli, e sta diventando sempre più importante, sia in Europa, sia negli Stati Uniti, quale strumento di politica agricola (Cordier, 2015). Le revisioni della politica agricola comunitaria sono orientate al sovvenzionamento dei premi assicurativi e difatti gli Stati membri ricevono dall'UE un cospicuo sostegno. Nonostante i sussidi e l’attenzione posta a livello comunitario, la gestione del rischio in agricoltura, e più in particolare l’offerta di strumenti assicurativi in Europa è molto eterogenea. Il dibattito è così acceso che sia la Commissione europea che  il Parlamento europeo hanno avviato diverse call per comprendere meglio quali strumenti di gestione del rischio siano attualmente adottati in Europa.
La logica che sottende i programmi di assicurazione è quella di cercare di aumentare la resilienza degli agricoltori a shock di diversa natura. Come tali programmi dovrebbero essere sovvenzionati, e la portata di tali sovvenzioni, sono questioni importanti per i politici, e spesso non risolte. Alcuni autori hanno sostenuto che, a causa della correlazione dei rischi agricoli, l'assicurazione agricola è improbabile possa essere fornita da soggetti privati (Miranda e Glauber, 1997; Goodwin, 2001). Inoltre le sovvenzioni per e assicurazioni sui ricavi, operate mediante una riduzione del premio assicurativo, sebbene possano essere meno distorsive rispetto al altre misure di sostegno, non sempre riescono ad assicurare livelli di partecipazione elevati (Santeramo et al., 2016). In sintesi, quindi, il dibattito sul sostegno al mercato assicurativo è sicuramente una realtà che si preveda sarà presente per diversi anni nella Politica Agricola Comunitaria. E’ certo che i regimi assicurativi agricoli agevolati non siano privi di difetti. Al contrario, l'assicurazione agricola è lo strumento più costoso della politica agricola negli Stati Uniti. L’ufficio di bilancio del Congresso (il Congressional Budget Office) stima che quasi 27 miliardi di dollari potrebbero essere risparmiati in  dieci anni se le spese amministrative ed i sussidi sui premi fossero ridotti del 40 per cento. Inoltre l'assicurazione agevolata è sotto crescente attacco da parte dell'Organizzazione Mondiale del Commercio (Glauber, 2015). Riconoscendo possibili vantaggi e svantaggi, i risultati di qualsiasi programma di assicurazione dipendono, in definitiva, dalla loro attuazione e dalle specifiche politiche poste in essere. Valutare possibili opzioni politiche a livello UE richiede una comprensione dei fattori che influenzano la domanda di assicurazione agricola. Stimolare la domanda è un passaggio cruciale per mitigare gli effetti della selezione avversa. Il problema pratico nella progettazione di programmi di assicurazione è che difficilmente si raggiungono elevati livelli di partecipazione. Il confronto dei programmi di assicurazione agevolata in UE e Usa aiuta a comprendere le problematiche in essere.

Le determinanti della domanda di assicurazione agricola

Le polizze assicurative possono essere raggruppate in tre categorie: assicurazioni mono-rischio, assicurazione pluri-rischio, e assicurazione del reddito. L'assicurazione indennizza in caso di perdite, ma in modo differente: la prima assicura contro le perdite derivanti da uno specifico pericolo (ad esempio grandine); l'assicurazione pluri-rischio protegge contro le perdite dovute a diverse avversità. L'assicurazione del reddito, invece, copre i risultati economici negativi causati sia dalle perdite di produzione fisica, sia dalle fluttuazioni dei prezzi di input e output.
La domanda di assicurazione è determinate dai maggiori rischi cui è esposto l'agricoltore, nonché dalle sue preferenze in termini di rischio (Santeramo et al., 2013). Tuttavia, alcune conclusioni circa la domanda di assicurazione possono essere stabilite. In generale, la domanda è piuttosto inelastica, e così l'importo della sovvenzione necessario per aumentare la partecipazione ai programmi assicurativi è generalmente elevato. Gli agricoltori con basso profilo di rischio tendono ad avere una domanda più elastica per l'assicurazione (Goodwin, 1993). Garrido e Zilberman (2008) hanno riscontrato che i sussidi al premio assicurativo sono stati un fattore determinante nello spiegare l'incremento di partecipazione al programma di assicurazione agricola introdotto in Spagna. Altri fattori da considerare sono lavoro off-farm, i pagamenti diretti, ma anche le strategie di gestione del rischio che spesso sono considerati sostituti dell'assicurazione. Ad esempio, Santeramo et al. (2016) hanno dimostrato che l'irrigazione e la diversificazione agiscono in tal senso, diminuendo la domanda di assicurazione.

Molte opzioni assicurative, ma pochi partecipanti

In Europa sono disponibili diversi tipi di polizze assicurative. I due programmi più grandi sono  quelli implementati in Spagna e in Italia, dove le sovvenzioni ai premi assicurativi arrivano fino all'80% (Cordier, 2015). A dispetto di questi grandi contributi, la partecipazione è stata storicamente bassa. Ad esempio, la partecipazione in Italia è inferiore al 20% ed è molto eterogenea: più del 50% delle assicurazioni riguardano aziende agricole del nord-est del paese, situazione dovuta a diversi fattori strutturali quale, ad esempio, la diversa specializzazione colturale (Santeramo et al., 2016). In prima istanza le aziende italiane sono molto piccole (spesso di dimensioni inferiori ad 1 ettaro); in secondo luogo, gli agricoltori delle regioni meridionali tendono ad avere significativi redditi extra-aziendali, e mettono in atto diverse forme di gestione del rischio (ad es. la diversificazione delle colture, irrigazione, ecc). Questi fattori deprimono la domanda di assicurazione che, nonostante gli incentivi, stenta ad aumentare. Un ulteriore ostacolo allo sviluppo delle politiche di assicurazione agevolata (in Italia così come in Europa) è la mancanza di statistiche agricole necessarie per l'attuazione di un programma su vasta scala. Queste statistiche devono essere dettagliate e precise al fine di limitare i comportamenti azzardosi, ed assicurare che il premio assicurativo rifletta il profilo di rischio degli assicurati.
Tornando alla situazione statunitense, un fenomeno relativamente nuovo è la crescente popolarità dell'assicurazione sul reddito: nel 2015, circa il 70% del mercato assicurativo è stato coperto da questa tipologia di assicurazione. Tale popolarità dimostra l'importanza di fornire strumenti assicurativi che coprano sia i rischi di resa che i rischi di prezzo. Tuttavia Meuwissen et al. (2003) sostengono che l'assicurazione del reddito agricolo comporti una serie di asimmetrie informative e quindi problemi di comportamenti di azzardo morale. La risoluzione di tale problema potrebbe derivare dal vincolare i prezzi finali a contratti di vendita, stabiliti ex-ante. Negli Usa è questa la direzione che si sta percorrendo. Il mercato delle riassicurazioni offre ulteriori opportunità, ed il sostegno pubblico di tale mercato è probabilmente di primaria importanza, come evidenzia l’esperienza degli Stati Uniti. Sebbene i riassicuratori possano essere scettici nell'assumere rischi agricoli sistemici, negli Stati Uniti il sostegno pubblico ha  favorito notevolmente lo sviluppo di tale mercato.
A differenza delle tipologie di assicurazione menzionate, vi sono diverse altre polizze assicurative disponibili negli Stati Uniti, ovvero le polizze assicurative basate sulle rese calcolate a livello regionale. Altre forme di assicurazione sono quelle basate sugli indici meteorologici (Smith, 2016). Questi strumenti innovativi potrebbero far incrementare la domanda di prodotti assicurativi, un obiettivo ad oggi cercato (in Italia ed in Europa) in larga parte mediante il sussidio ai premi assicurativi.

Conclusioni

Il breve quadro presentato pone l’attenzione su diverse questioni che devono essere considerate nel dibattito sul destino delle assicurazioni agevolate in Europa. Alcune riflessioni possono essere desunte: per incrementare la partecipazione potrebbe essere utile rafforzare la cooperazione fra pubblico e privato, rafforzare il mercato delle riassicurazioni, e sviluppare polizze assicurative che proteggono l'agricoltore sia da rischi di prezzo che di resa.
Dal punto di vista politico, da un lato l’eterogeneità dei sistemi assicurativi e delle realtà agricole, dall’altro la grande mole di strumenti disponibili, suggeriscono uno spostamento del quadro normativo verso il sovvenzionamento dei sistemi nazionali di Stati membri: coprire i rischi di prezzo servirebbe ad assicurare una maggiore stabilità dei redditi agricoli e porterebbe ad una maggiore sottoscrizione di polizze assicurative. Un doppio traguardo, sicuramente auspicabile. I sussidi concessi all'assicurazione sarebbero accolti in sede Wto, ma resta da dimostrare che tali politiche siano la migliori possibilità oggi a disposizione per sostenere il settore primario. In ultimo occorre sottolineare che una maggiore cooperazione in tutta l'UE, e la costruzione di polizze assicurative gestite a livello nazionale sono obiettivi non contrastanti.

Riferimenti biliografici

  • Bielza M., Conte C., Dittman C., Gallego J., Stroblmair J. (2008), Agricultural Insurance Schemes. TP 266, European Commission Ipsc- agrifish

  • Cordier J. (2015), Comparative analysis of risk management tools supported by the 2014 US Farm Bill and the Cap 2014-2020. In European Parliament, workshop of Committee on Agriculture and Rural Development

  • Enjolras G., Sentis P. (2011), Crop insurance policies and purchases in France. Agricultural Economics, 42(4): 475-486

  • Garrido A., Zilberman D. (2008), Revisiting the demand of agricultural insurance: the case of Spain. Agricultural Finance Review, 68(1): 43-66

  • Glauber J. (2015), Agricultural Insurance and the World Trade Organization. Ifpri Discussion Paper 1473, October 2015

  • Goodwin B.K. (1993), An Empirical Analysis of the Demand for Multiple Peril Crop Insurance. American Journal of Agricultural Economics, 75(2): 425-434

  • Goodwin B. K. (2001), Problems with market insurance in agriculture. American Journal of Agricultural Economics, 83(3), 643-649

  • Miranda M., Glauber,J. (1997), Systemic Risk, Reinsurance, and the Failure of Crop Insurance Markets. American Journal of Agricultural Economics, 79: 206-215

  • Meuwissen M. P. M., Huirne R. B. M., Skees J. R. (2003), Income Insurance in European Agriculture. EuroChoices, 2(1): 12-17

  • Santeramo F. G., Goodwin B. K., Adinolfi F., Capitanio F. (2013), Revisiting the demand for crop insurance: evidences from Italian market. 2013 Aaea & Caes Joint Annual Meeting. Washingon, 4-6 August, 2013

  • Santeramo F. G., Adinolfi F., Capitanio F., Goodwin B. K. (2016), Farmer Participation, Entry and Exit Decisions in the Italian Crop Insurance Programme. Journal of Agricultural Economics,67(3), 639–657

  • Sherrick B. J., Barry P. J., Ellinger P. N., Schnitkey G. D. (2004), Factors Influencing Farmers’ Crop Insurance Decisions. American Journal of Agricultural Economics, 86(1): 103-114

  • Smith V. H. (2016), Producer Insurance and Risk Management Options for Smallholder Farmers. The World Bank Research Observer (in press)

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