Sicurezza alimentare e investimenti responsabili nel sistema agroalimentare per un uso sostenibile delle risorse naturali

Sicurezza alimentare e investimenti responsabili nel sistema agroalimentare per un uso sostenibile delle risorse naturali
Istituto Nazionale di Economia Agraria

Introduzione

Il Comitato sulla Sicurezza Alimentare Mondiale (Cfs) è stato istituito nel 1974 come organo intergovernativo per la revisione e il follow-up delle politiche di sicurezza alimentare (Fao, 2014). Nel 2009, il Comitato ha attraversato un processo di riforma per garantire che le voci di altri soggetti interessati fossero ascoltate nel dibattito globale sulla sicurezza alimentare e la nutrizione. Questa revisione lo ha portato a diventare la piattaforma internazionale e intergovernativa completa per tutti i soggetti interessati a lavorare in modo coordinato per garantire la sicurezza alimentare e la nutrizione per tutti. Il Comitato riferisce annualmente al Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite (Ecosoc). Il Comitato è composto da tutti gli Stati membri della Food and Agriculture Organization (Fao), il Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (Ifad) e il Programma alimentare mondiale (Pam) e non membri della Fao che sono gli Stati Uniti delle Nazioni Unite.
Il Cfs, consapevole del continuo aumento della popolazione, dell’aumento dei redditi e di una domanda di prodotti alimentari e non alimentari in continua espansione, ha maturato l’idea che l’agricoltura dovrà affrontare il problema della continua e progressiva erosione delle risorse naturali. A questo proposito, anche in considerazione delle minacce provenienti dai cambiamenti climatici in corso, ha prodotto un documento dal titolo: “Principles for Responsible Agricultural Investment (Rai) in the context of food security and nutrition, Zero Draft”. Il documento tiene conto degli investimenti in agricoltura e di come essi debbano essere orientati al rafforzamento della produttività delle risorse naturali, nel contesto agricolo e dei sistemi alimentari (Fao, 2013a).
Le considerazioni scaturite con il primo documento Rai, “Zero draft”, sono state approfondite e sviluppate in un nuovo documento Rai, Principles for Responsible Investment in Agriculture and Food Systems, First Draft from consultation (Fao, 2013a). I Principi sono stati sviluppati da un gruppo di lavoro aperto Cfs (Oewg) a partire dal mese di ottobre 2012. Tra il mese di novembre 2013 e ottobre 2014 è stato avviato un processo inclusivo di consultazioni regionali e workshop che si sono tenuti in Africa, Europa e Asia centrale, Nord America, Asia e Pacifico, America Latina e Caraibi, e Medio Oriente. Le consultazioni hanno riguardato i governi, le agenzie delle Nazioni Unite, la società civile e le organizzazioni non governative, gli istituti di ricerca agricola internazionale e le istituzioni, le associazioni del settore privato e le fondazioni filantropiche private, e le istituzioni finanziarie regionali. Il 29 aprile 2014 presso la sede Fao a Roma ha avuto luogo una riunione del gruppo di lavoro aperto del Cfg (Oewg) in cui è stata presentata la prima bozza delle raccomandazioni sui Rai che la Plenaria di ottobre 2014 ha poi approvato, considerando gli opportuni emendamenti. Con tali raccomandazioni il Cfs ha promosso gli investimenti in agricoltura quale strumento per migliorare la sicurezza alimentare e la nutrizione nel contesto dei vari Stati. L’obiettivo specifico della plenaria è stato quello di dare l’opportunità all’intera membership del Comitato di fornire in via preliminare commenti generali sul testo in vista dell’apertura della fase negoziale vera e propria, che si è svolta a Roma nella settimana 19-24 maggio 2014. I principali punti registrati in questo dibattito preliminare hanno mostrato un sostanziale accordo sull’importanza del documento e del suo impianto, rendendolo una base solida per la successiva fase negoziale.

La sicurezza alimentare ed il diritto ad un’alimentazione adeguata attraverso l’adozione delle Vggt
Nel corso della sessione del negoziato Cfs/Rai del mese di maggio, le linee guida volontarie sulla gestione responsabile del possesso della terra, della pesca e delle foreste (Vggt) nel contesto della sicurezza alimentare nazionale, sono state richiamate più volte come strumento di riferimento per riaffermare il diritto del possesso sulle risorse naturali. Le linee guida promuovono un approccio coordinato per l’amministrazione ed il possesso delle risorse naturali e costituiscono le basi per un orientamento integrato al concetto di proprietà, sottolineando al tempo stesso la centralità dell’eguaglianza di genere e la responsabilità dei governi nel preservare e riaffermare il diritto di possesso delle risorse naturali (Palmer et al., 2012). Inoltre, esse affermano che sebbene le Vggt debbano essere implementate a livello di governance locale e per ciascuna tipologia di risorsa, non può esserne trascurato il peso e la necessità della loro interconnessione tra i fattori stessi. Tra gli obiettivi generali delle linee guida vi sono il raggiungimento della sicurezza alimentare per tutti e la progressiva realizzazione del diritto ad un’alimentazione adeguata nel contesto della sicurezza alimentare nazionale. Gli orientamenti mirano, inoltre, a contribuire alla realizzazione di mezzi di sussistenza sostenibili, alla stabilità sociale, alla sicurezza abitativa, allo sviluppo rurale, alla protezione dell’ambiente e dello sviluppo sociale ed economico sostenibile. Si tratta di importanti aspetti complementari agli investimenti che contribuiscono alla sicurezza alimentare e alla nutrizione (Arial et al., 2012). Nell’ambito del possesso delle terre, le linee guida forniscono le basi per azioni che includano l’aumento della sicurezza per il più ampio numero di persone, tra cui agricoltori, allevatori, popolazioni indigene che utilizzano la terra. Le Vggt sono il primo documento mai negoziato relativo alle modalità attraverso cui i diritti di possesso sulla terra, sulla pesca e sulle foreste dovrebbero essere gestiti. Il loro sviluppo ha rappresentato un impegno verso il cambiamento delle regole del gioco e del lavoro verso un mandato più trasparente e responsabile delle amministrazioni e delle strutture dei governi coinvolti in questa partita (Palmer et al., 2012). Il richiamo alle Vggt ed in particolare al paragrafo 12.4, è stato menzionato più volte nel corso dei negoziati di maggio 2011 perché in esso sono presenti i Principi che riconoscono agli investimenti agricoli un ruolo significativo al raggiungimento di una serie di obiettivi, tra cui l'eliminazione della povertà; il mantenimento della sicurezza alimentare e dell’uso sostenibile della terra, della pesca e delle foreste; la capacità di poter sostenere le comunità locali; il ruolo nel contribuire allo sviluppo rurale e alla protezione dei sistemi di produzione alimentari e locali; la capacità di favorire lo sviluppo sociale ed economico sostenibile; nonché la creazione di occupazione.

La convergenza del dibattito Rai verso i temi ambientali

Negli ultimi anni è andata aumentando la consapevolezza che le risorse naturali stiano iniziando a limitare la crescita economica e gli obiettivi di benessere delle persone (Ringler et al., 2013). Tale condizione è dovuta al fatto che le risorse naturali sono state sfruttate ad un tasso talmente alto da minacciare il futuro stesso della sicurezza alimentare (Place et al., 2013). Questo porta a prendere coscienza della necessità di un loro impiego sempre più sostenibile, tale da consentire la necessaria sicurezza alimentare.
Queste considerazioni iniziali devono far riflettere sulla convergenza, del vivace dibattito registrato tra i paesi membri del Cfs, sui Principi ambientali nel corso del recente negoziato Cfs/Rai tenutosi a Roma alla fine del mese di maggio 2014, dove è stato presentato il documento Principles for Responsible Investment in Agriculture and Food Systems, First Draft from consultation (Fao, 2013a).
Il Principio 5 che introduce il: “Rispetto della titolarità al possesso del territorio, della pesca, delle foreste e dell’acqua” ha comportato serie e controverse argomentazioni sul tema dei diritti alla terra e alle altre risorse naturali. In particolare, gli stati membri del Sud America e le organizzazioni della società civile, hanno denunciato con forza il fenomeno del land grabbing1, proponendo alla plenaria, con una certa fermezza, la necessità di inserire espressamente questo termine all’interno del Principio 5, relativo proprio ai diritti di possesso di questa risorsa naturale. Tuttavia, a tale fermezza, si è contrapposto un approccio più moderato da parte di molti altri stati membri del Cfs. Questi ultimi, pur riconoscendo il fenomeno dell’acquisizione delle terre su larga scala, hanno sostenuto con forza le linee guida volontarie sulla gestione responsabile del possesso nel contesto della sicurezza alimentare, come strumento indispensabile di politica internazionale da tenere in considerazione nel riaffermare il diritto al possesso alla terra. In particolare nella fase negoziale, nell’ambito del Principio 5, è stato adottata la definizione che prevede che: “ gli investimenti responsabili in agricoltura e nei sistemi alimentari devono rispettare i legittimi diritti di possesso alla terra, alla pesca e alle foreste, e così come per l’acqua e la possibilità del loro utilizzo in linea con le linee guida volontarie sulla governance responsabile del possesso della pesca, terreni e delle foreste nel contesto della sicurezza alimentare nazionale, in particolare ma non limitato al capitolo 12”.
In questo quadro è utile sottolineare come il capitolo 12 delle Vggt, sia dedicato alle indicazioni volontarie sugli investimenti in agricoltura e che in particolare il paragrafo 12.8 richiami ed incoraggi gli stati ad intraprendere investimenti responsabili, che tengano in considerazione e rispettino i diritti umani e di possesso e che promuovano la sicurezza alimentare e l’uso sostenibile dell’ambiente.
In considerazione di quanto accaduto nel corso del negoziato Cfs/Rai è evidente che tali investimenti dovrebbero essere portati avanti considerando una gamma di modelli di produzione e di investimento che siano indirizzati ad evitare il potenziale rischio per i diritti umani, favorendo la sicurezza alimentare, la sostenibilità ambientale, e la diffusione dei diritti di possesso su larga scala.

Alcune considerazioni conclusive
I Principi di Investimento Responsabile in Agricoltura e Sistemi alimentari sono stati approvati in via definitiva nel corso della quarantunesima sessione plenaria del Cfs (13 - 18 Ottobre 2014, Fao, Roma). I Principi sono il risultato di due anni di consultazioni, a partire dal 2012, e sono stati costruiti sulle linee guida Vggt, per l’accresciuta, globale, preoccupazione che l’aumento dei prezzi alimentari e degli acquisti dei terreni agricoli su larga scala, quest’ultimo fenomeno diffusamente conosciuto come land grabbing, fossero una minaccia, in particolare, per i piccoli proprietari.
I Principi che riguardano tutti i tipi di investimenti nel settore agricolo e alimentare (siano essi pubblici oppure privati, grandi oppure piccoli, inerenti il settore della produzione oppure quello della trasformazione) saranno uno strumento per tutti i soggetti coinvolti nell’elaborazione delle politiche nazionali, dei programmi e dei quadri normativi, per le politiche di responsabilità sociale, e per singoli accordi o contratti.
Come illustrato nel corso di questo lavoro, i risultati della consultazione confermano una tendenza di politica ed economia agraria già ampiamente consolidata nell’ultimo ventennio, ovvero quella della spiccata affermazione dei temi ambientali nel dibattito internazionale relativo al settore primario. Appare evidente come le tematiche dibattute nei Rai avranno di sicuro un riflesso sulle future strategie di Politica Agricola Europea, ed altresì su quelle legate allo politiche di Sviluppo Rurale a livello degli stati membri UE.
In particolare il tema del diritto al possesso e all’accesso alle risorse idriche, ampiamente sottolineato nell’ambito del Cfs/Rai tornerà con e con maggiori approfondimenti nel corso del prossimo 2015 come ampiamente sottolineato nel corso dell’ultima sessione plenaria del mese di ottobre.

Riferimenti bibliografici

  • Arial A., Palmer D., Vidar M., Garcia Cebolla J.C., Romano F., Shamsaifar  L. (2012), Governance of Tenure. Making it happen, Land Tenure Journal

  • Fao, Food and Agriculture Organization (2012), Voluntary Guidelines on the responsible Governance of tenure of land, fisheries and forests in the Context of national food security. Isbn 978-92-5-107277-6

  • Fao, Food and Agriculture Organization (2013a), Principles for responsible agricultural investment (Rai) in the context of food security and nutrition, Zero Draft

  • Fao, Food and Agriculture Organization (2013b), Cfs Principles for Responsible Investment in Agriculture and Food Systems, First Draft (For Negotiation)

  • Fao, Food and Agriculture Organization (2014). The Committee on World Food Security (Cfs) Available at: http://www.fao.org/cfs/cfs-home/en

  • Palmer D., Arial A., Metzner R., Willmann R., Müller E., Kafeero F., Crowley E. (2012), Improving the Governance of Tenure of Land, Fisheries and Forests, Land Tenure Journal

  • Place F., Meybeck A., Colette L., de Young C., Gitz V., Dulloo, Hall E. S., Müller E., Nasi R., Noble A., Spielman D., Steduto P., Wiebe K. (2013), Food security and sustainable resource use: what resource challenges to food security? Background paper for the conference “Food Security Futures: Research Priorities for the 21st Century”, 11-12 April 2013, Dublin, Ireland

  • Ringler C., Bhaduri A., Lawford R. (2013), The nexus across water, energy, land and food (Welf): potential for improved resource use efficiency?, Current Opinion in Environmental Sustainability, Volume 5, Issue 6, December 2013, Pages 617-624, Issn 1877-3435

  • 1. Il significato letterale che corrisponde all’accaparramento di terre, ovvero all’acquisizione su larga scala di terreni agricoli in paesi in via di sviluppo, da parte di compagnie transnazionali, governi stranieri e privati.
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