Il censimento generale dell'agricoltura del 2010

Il censimento generale dell'agricoltura del 2010

Nell’ottobre di questo anno si terrà in Italia il 6° Censimento generale dell’agricoltura. Esso rappresenta, a dieci anni di distanza dal precedente, uno strumento fondamentale per raccogliere informazioni statistiche sulla struttura del settore agricolo. I dati raccolti presso le aziende agricole e zootecniche attive nel Paese consentiranno di produrre un quadro informativo statistico su una molteplicità di fenomeni agricoli, di sviluppo rurale e di sostenibilità ambientale e avranno impatto sulla programmazione e valutazione delle politiche agricole europee, nazionali e regionali.
Con l’art. 17 del decreto legge 25 settembre 2009, convertito con modificazioni in legge 20 novembre 2009 n. 166, il governo ha finanziato il censimento che si colloca nell’ambito del programma censuario mondiale promosso dalla FAO in oltre cento Paesi nel periodo 2006-2015 (il cosiddetto round del 2010). A livello comunitario tutti gli Stati membri del’Unione Europea hanno l’obbligo di realizzare il censimento agricolo nel biennio 2009-2010 in base a quanto stabilito dal Regolamento (CE) n. 1166/2008 del Parlamento Europeo e del Consiglio.
Sul piano organizzativo una delle novità più importanti e qualificanti del censimento italiano del 2010 è rappresentata dalla stretta collaborazione che l’Istat ha intessuto con le Regioni e le Province autonome nella progettazione di tutte le fasi dell’attività censuaria. Ciò è avvenuto grazie al lavoro svolto dal Comitato consultivo per la preparazione a livello regionale del 6° Censimento generale dell’agricoltura e da gruppi di lavoro tecnici con obiettivi più specifici sul piano tecnico e metodologico. Peraltro, il processo di partecipazione si è allargato ad altri soggetti istituzionali quali, tra gli altri, il Mipaaf, l’Agea, i Comuni e le Province. La condivisione delle scelte operative per preparare il nuovo censimento ha rappresentato certamente un esempio di efficace collaborazione istituzionale nel più generale ambito del Sistema statistico nazionale (Sistan), che continuerà negli anni successivi nel quadro delle attività statistiche correnti, volte a consolidare il sistema delle statistiche agricole.
Uno dei risultati dell’attività svolta in comune è stata l’adozione di un sistema organizzativo flessibile con forti elementi di novità rispetto alle precedenti tornate censuarie. In generale, la progettazione della struttura della rete territoriale di rilevazione si è ispirata a due principi generali:

  • assicurare chiari livelli di responsabilità operativa nell’espletamento di compiti e funzioni assegnate ai vari tipi di organi censuari;
  • favorire un’alta flessibilità organizzativa, in modo da cogliere le specificità degli ordinamenti regionali e utilizzare le strutture operative competenti in materia di interventi nel settore agricolo e zootecnico.

In particolare, la flessibilità organizzativa ha trovato il suo compimento nella definizione di due modelli organizzativi alternativi, uno ad “alta partecipazione” e uno a “partecipazione integrativa” della Regione. L’adozione dell’uno o dell’altro modello da parte della Regione comporta diversi livelli di responsabilità e coinvolgimento, nonché funzioni e compiti differenziati. Nel modello ad alta partecipazione la Regione è l’interlocutore diretto dell’Istat per la costituzione della rete di rilevazione e per il suo coordinamento operativo sul territorio; nel modello a partecipazione integrativa la Regione partecipa alla rilevazione censuaria svolgendo funzioni più limitate, essendo l’organizzazione generale a carico dell’Istat e spettando ai Comuni il compito di eseguire la rilevazione sul campo.
Un secondo elemento di innovazione rilevante riguarda l’ampia utilizzazione delle fonti amministrative disponibili sulle unità economiche attive nel settore agricolo. Preziosa, in tal senso, è stata la collaborazione tra Istat, Mipaaf e Agea.
Come è noto, il settore agricolo è fortemente regolamentato a livello comunitario, nazionale e regionale. Conseguenza di ciò è l’esistenza di un vasto patrimonio informativo di tipo amministrativo il cui utilizzo a fini statistici è però condizionato da definizioni e classificazioni non sempre armonizzate con quelle stabilite dai regolamenti statistici. Ciò premesso, e considerando anche il principio basilare dell’indipendenza statistica, l’Istat ha deciso di utilizzare informazioni di tipo amministrativo in due fasi fondamentali del 6° Censimento dell’agricoltura: la costruzione della lista precensuaria di unità di rilevazione e la fase di controllo e correzione dei dati raccolti mediante i questionari di censimento. In particolare, la lista delle unità da sottoporre ad intervista è stata realizzata attraverso l’integrazione di archivi statistici ed amministrativi messi a disposizione, tra gli altri, dal Sian, dall’Agenzia del territorio, dall’Agenzia delle entrate, dal Ministero della salute e dalle Cciaa. In questo modo, così come avvenne dieci anni fa per il censimento dell’industria e servizi e per il definitivo consolidamento del registro statistico delle imprese attive (Asia), l’uso censuario delle fonti amministrative specifiche del settore agricolo consentirà all’Istat di ottenere le informazioni sistematiche necessarie a predisporre, dopo il censimento, il registro statistico delle aziende agricole, aggiornabile annualmente grazie alla cooperazione con i soggetti detentori delle basi dati amministrative.
Il calendario del prossimo censimento agricolo prevede che la raccolta dei dati presso le aziende agricole avvenga nel periodo compreso tra il 25 ottobre 2010 ed il 31 gennaio 2011. I rilevatori consegneranno i questionari parzialmente precompilati al conduttore di ciascuna azienda nel luogo della sua residenza, in caso di persona fisica, o della sua sede legale, in caso di persona giuridica. Per la prima, volta sarà possibile al conduttore scegliere la modalità di compilazione del questionario: mediante intervista diretta da parte del rilevatore, oppure mediante autocompilazione on line della versione elettronica del questionario e suo invio via web.
I risultati provvisori, a livello regionale, saranno diffusi entro il 31 giugno 2011, mentre quelli definitivi entro il 30 aprile 2012. Come di consueto, essi si riferiranno a vari dettagli territoriali fino ad arrivare a quello comunale. La riduzione dei tempi di diffusione dei risultati censuari (quattro mesi di anticipo rispetto al 2000) è un altro degli obiettivi del Censimento del 2010. Ciò sarà reso possibile dall’alta informatizzazione delle attività di questo censimento che impatterà, oltre che sui tempi di raccolta ed elaborazione dei dati, anche sulla qualità dell’informazione statistica prodotta. Il Sistema di gestione della rilevazione (Sgr), messo a punto dall’Istat, consentirà la gestione informatizzata della rete di rilevazione e di gran parte dei processi: dalla registrazione “controllata” di questionari da parte delle aziende agricole o degli operatori della rete di rilevazione, alla gestione delle procedure di controllo e correzione dei dati, fino alla produzione di tavole con i risultati per la diffusione.
Infine, va sottolineato come i risultati del censimento agricolo verranno rilasciati secondo un’articolazione territoriale pienamente coerente con quella che verrà adottata nei censimenti generali del 2011 (popolazione, abitazioni, industria e servizi), così da offrire all’utenza (in particolare quella costituita dagli Enti locali) una base informativa statistica integrata sui principali caratteri demografici, sociali ed economici del territorio di loro competenza.

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