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AGRIREGIONIEUROPA ha un duplice obiettivo: favorire il dialogo tra ricerca scientifica e territorio in materia di agricoltura, agro-alimentare e sviluppo rurale; coniugare la dimensione regionale con quella internazionale, e dell’Unione Europea in particolare.
Con la sua rete di esperti, AGRIREGIONIEUROPA organizza e partecipa a seminari, convegni, iniziative pubbliche di approfondimento. Per i suoi scopi, ricerca la collaborazione delle Regioni e di tutte le istituzioni sul territorio.






CAP PRO
E-Learning PAC 2014-2020
E-learning  PAC Corso per imprenditroi agricoli
ELCAP E_VALPROG

I nodi vengono al pettine. Dopo i ritardi di avvio, ora che la Pac 2014-20 entra a regime, ci si rende meglio conto dell’estrema complessità della macchina che è stata messa in piedi. Il compromesso trovato a Bruxelles nel 2013, reso più intricato dalle decisioni degli Stati membri, ha creato un mostro ingestibile, inefficiente e iniquo. Che non aiuta gli agricoltori con i problemi che hanno e sciupa danaro pubblico per obiettivi non chiari. Ci riferiamo in primo luogo alla scelta di lasciare i pagamenti diretti al centro della Pac, e poi al loro “spacchettamento” in un sistema di varianti, eccezioni, deroghe dove la ratio si perde.
È così che da più parti si (ri)parla di riforma. Nel recente Consiglio agricolo informale di Amsterdam, la presidenza semestrale olandese ha presentato un documento [link] con una serie di indirizzi chiave su come cambiare la Pac: (a) estenderla ad una politica agricola e alimentare comune; (b) accrescere i fondi...

Le politiche comunitarie, in particolare quelle per la Coesione e lo Sviluppo Rurale, hanno dedicato, fin dalla loro nascita (attorno alla fine degli anni ’80), una grande attenzione alla dimensione territoriale dello sviluppo. Ciò significa essenzialmente un’attenzione alle differenze territoriali e ai fabbisogni specifici che i diversi territori esprimono. Questo elemento è divenuto quanto mai necessario in una Europa che, man mano che l’Unione si ampliava includendo altri paesi membri, inevitabilmente incorporava sempre più differenze e disparità tra regioni ricche e povere e tra territori con caratteristiche profondamente diverse.
La riduzione dei divari e il rafforzamento della coesione, infatti, ha finito per includere, anche all’interno del Trattato UE, non solo gli aspetti socio-economici, ma anche quelli territoriali. Questo obiettivo, inoltre, è divenuto prioritario non solo per le politiche regionali, ma per tutte le politiche comunitarie,...

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