Non tutto è da buttare via. Territorio, riforme, politica


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Questo libro offre una carrellata, lunga cinquant’anni, su alcune delle principali modificazioni verificatesi nei sistemi agro-alimentari in Italia, in Europa e nel mondo.
La prospettiva è quella di uno studioso e ricercatore particolarmente attento nel leggere e interpretare il presente e il passato con l’intento di suggerire strade nuove. Che si tratti di trasformazioni di territori, di conflitti generazionali, di difficoltà istituzionali, di progetti ambientali o di scelta di politiche, le analisi dell’autore sono sempre rigorose, suggestive, talvolta polemiche, mai banali.
L’economista Giuseppe Barbero scruta la realtà senza pregiudizi ideologici. Le sue analisi valutano non solo i caratteri delle imprese ma anche i diversi soggetti socioculturali che rendono il territorio un fattore strategico. Alcuni scritti si concentrano sulla nascita di una società dei consumi, sulla trasformazione dell’agricoltura in agroalimentare e la sua interazione con il paesaggio civile, restituendo un quadro sistematico della nascita di un’economia e una società del cibo. Barbero considera la filiera agroalimentare parte costitutiva di un sistema territoriale moderno, dimostrandosi particolarmente attento alla ricerca degli indicatori più adatti all’analisi dello sviluppo e della modernizzazione economico-sociale.
L’interesse rivolto alle imprese gli consente di cogliere i mutamenti della forma aziendale e l’interrelazione tra agricoltura e alimentazione. Gli scritti pertanto offrono elementi di novità nel dibattito storiografico sulle tematiche territoriali e fanno emergere un filone del pensiero riformista che guarda ai vantaggi del mercato e fa derivare il soddisfacimento della domanda sociale da una cultura imprenditoriale.

Giuseppe Barbero è professore emerito dell’Università di Roma “La Sapienza”. Ha svolto ricerche e prestato opera di consulenza su un ampio spettro di temi e di territori. Ha presieduto istituzioni accademiche e di ricerca, tra cui l’Istituto nazionale di economia agraria. Ha insegnato a Venezia (Istituto superiore di architettura), a Siena (Facoltà di scienze economiche e bancarie) e a Roma (Facoltà di sociologia). È socio onorario della European Association of Agricultural Economists e dell’Accademia di agricoltura di Torino.

Simone Misiani è ricercatore di storia contemporanea dell’Università di Teramo dove insegna Storia della cultura del XX secolo. Ha rivolto la sua attenzione alla cultura degli economisti e scienziati sociali ed in particolare al pensiero degli economisti agrari. Tra le pubblicazioni “Manlio Rossi-Doria, un riformatore del Novecento”, Rubbettino, 2010.

Ronald Dore è uno scienziato sociale internazionalmente noto per la sua profonda conoscenza della società giapponese e per l’interesse suscitato dalle sue analisi comparate dei modelli di organizzazione industriale e delle diverse forme di capitalismo. Ha insegnato in prestigiose università, tra cui Londra (LSE), Harvard e MIT e svolto attività di ricerca in Europa e in Asia. È socio onorario della Academy of International Business. Da anni vive in una casa colonica dell’Appennino bolognese.

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