Le acquisizioni di terra nei paesi in via di sviluppo: qualità delle istituzioni, regime politico e trasparenza

Le acquisizioni di terra nei paesi in via di sviluppo: qualità delle istituzioni, regime politico e trasparenza
a Università di Macerata, Dipartimento di Scienze Politiche, Comunicazione e Relazioni Internazionali
b Università Politecnica delle Marche (UNIVPM), Dipartimento di Scienze Economiche e Sociali

Abstract

La trasparenza  dei governi nel disseminare informazioni e dati è una delle questioni più calde nel dibattito sulle recenti acquisizioni estere di terra nei paesi in via di sviluppo. Questo articolo illustra alcuni dei risultati di un lavoro di analisi dei dati provenienti da Land Matrix che ha l’obiettivo di indagare la relazione tra trasparenza dei governi, qualità istituzionale e regime politico. I dati sono stati dapprima classificati in base alla loro fonte; poi sono stati calcolati degli indici di trasparenza dei governi e di “affidabilità” del dato; infine il lavoro riporta i risultati preliminari di una analisi di correlazione che utilizza diversi indicatori di qualità istituzionale e regime politico. Il lavoro mostra come: i) la trasparenza dei governi vari significativamente tra i paesi in via di sviluppo; ii) la libertà politica e la qualità istituzionale siano per lo più correlate positivamente con la trasparenza ; iii) questa relazione varia geograficamente e, in particolare, appare particolarmente robusta soprattutto per i paesi africani.

Introduzione

A partire dal 2007 l’ondata di acquisizioni di terra nei paesi in via di sviluppo da parte di soggetti stranieri (d’ora in avanti Fla, dal termine inglese Foreign Land Acquisitions) - un fenomeno spesso etichettato come il nuovo “land grabbing” - è stata al centro dell’attenzione dei media, degli organismi internazionali e delle Organizzazioni non governative (Ong) diventando in pochi mesi uno degli argomenti più caldi di discussione nel dibattito internazionale sullo sviluppo e sulla governance della terra  (Unctad, 2009; World Bank, 2011). Nonostante l’evidente rilevanza internazionale del fenomeno, esistono tuttavia pochi studi empirici che indagano a livello globale i fattori determinanti le Fla (e.g. Arezki et al. 2015; De Maria, 2015; Bujko et al. 2015; Giovannetti, Ticci, 2013). Una questione piuttosto controversa è quali siano gli effetti della qualità istituzionale sulle scelte delle imprese che effettuano Fla. Alcuni autori sostengono che la domanda di terra sia maggiore nei paesi con un basso livello di protezione dei diritti sulla terra e dei diritti umani (Borras et al., 2011; Cotula et al., 2009; World Bank, 2011). L’idea di fondo è che in assenza di un’adeguata governance della terra e laddove la corruzione è signfiicativa, i diritti di proprietà sulla terra diventino incerti; in queste circostanze potrebbe essere più facile per le imprese straniere ottenere ampie superfici di terra dai governi dei paesi in via di sviluppo. Le (poche) evidenze empiriche sono tuttavia piuttosto contrastanti: mentre alcuni lavori hanno mostrato una relazione negativa tra qualità della governance della terra e Fla, in altri la qualità delle istituzioni non sembra influire sulle Fla.
Il principale ostacolo alla ricerca in questo ambito è la mancanza di dati ufficiali a livello internazionale. I governi dei paesi in via di sviluppo a volte non diffondono informazioni sulle Fla perché preoccupati delle possibili conseguenze politiche e di ordine pubblico, vista la forte opposizione da parte delle popolazioni locali e della società civile. In altri casi non sono disponibili dati ufficiali perché le amministrazioni nazionali o locali hanno difficoltà a raccogliere e archiviare i dati sulle Fla (Cotula et al., 2009). Di conseguenza, la maggior parte dei lavori si basa su dati non ufficiali, spesso forniti dai media o da altre fonti di dati che, come tali, non sono adeguatamente verificati1. Inoltre, la disseminazione delle informazioni e il livello di trasparenza varia molto da paese a paese. Per indagare le cause e gli effetti delle Fla è dunque necessario, in primo luogo, tenere conto del problema dell’affidabilità dei dati disponibili. Questo lavoro intende dare un contributo avendo due obiettivi di fondo.
In primo luogo, il lavoro si pone l’obiettivo di valutare il livello di trasparenza e affidabilità dei dati. A questo scopo, vengono proposti e calcolati per 78 paesi degli indici di trasparenza e affidabilità. In secondo luogo, il lavoro indaga la relazione tra trasparenza e affidabilità dei dati e le variabili istituzionali e politiche. L’idea di fondo è che, poiché questo tipo di informazioni è molto sensibile sotto il profilo politico, è probabile che maggiori livelli di trasparenza e affidabilità si riscontrino nei paesi con elevate libertà politiche e di stampa, con buona governance, bassa corruzione ed elevato livello di sviluppo umano. Al contrario, è probabile che la mancanza di trasparenza prevalga in paesi con scarse libertà politiche e di stampa, elevata corruzione e scarso livello di sviluppo umano.
La questione della trasparenza dei dati e della sua relazione con il livello di libertà politiche e di qualità istituzionale è stata affrontata in letteratura, sebbene non con riferimento al fenomeno delle Fla2. Islam (2006) ha sviluppato un indicatore di trasparenza che misura la frequenza con cui i governi aggiornano i dati e li rendono di accesso pubblico, mostrando come la trasparenza sia positivamente correlata con la (buona) governance. Williams (2007), usando serie storiche di una vasta gamma di variabili economiche, ha proposto un indice per misurare la trasparenza e ha indagato la relazione di causalità tra una serie di indici di qualità istituzionale e la trasparenza. In un lavoro più recente, Williams (2015) ha mostrato come i paesi con più elevati livelli di trasparenza hanno anche migliori performance di crescita.
Il paragrafo che segue illustra gli indici di trasparenza e affidabilità dei dati qui utilizzati; nel paragrafo 3 verranno illustrati i risultati dell’analisi di correlazione tra gli indici di trasparenza e affidabilità e quelli di qualità istituzionale e regime politico, mentre il paragrafo 4 riporta i risultati dell’analisi di correlazione tra dimensione delle Fla e indici di qualità istituzionale e regime politico. Infine l’ultimo paragrafo offre alcune riflessioni conclusive.

La misura della trasparenza e affidabilità dei dati sulle acquisizioni estere di terra

Per misurare il livello di trasparenza, sulla scia dei contributi di Islam (2006) e Williams (2007, 2015), viene qui utilizzato un indicatore basato sulla quantità di dati resi disponibili. L’ipotesi di fondo è che una maggiore quantità di dati disponibili sia indice di maggiore trasparenza. Nel nostro caso specifico ipotizziamo che tanto più numerose sono le fonti che diffondono i dati sugli ettari delle Fla e tanto maggiore è la trasparenza. Nel contesto delle acquisizioni di terra questa ipotesi appare ragionevole in quanto, tra i dati che vengono normalmente forniti, la “dimensione” delle acquisizioni, espressa in ettari, appare come il dato più sensibile sotto il profilo politico; dunque, una sua maggiore diffusione implica una effettiva maggiore trasparenza. Le altre informazioni spesso rese disponibili quali, ad esempio, la localizzazione geografica, l’investitore o la destinazione del terreno appaiono meno rilevanti come informazione sulle Fla. I dati sugli ettari acquisiti, provenienti dal database Land Matrix, sono stati aggregati per paese di destinazione3. Nel complesso, il nostro dataset include 78 paesi di destinazione localizzati in Africa, Asia, America centrale e meridionale ed Europa.
Un primo indice di trasparenza molto semplice, qui indicato con T, è dato dalla somma del numero di fonti che riportano la dimensione degli ettari delle acquisizioni per ciascun paese di destinazione. Questo indice, tuttavia, può misurare in maniera non appropriata il grado di trasparenza. Paesi con un elevato T dovuto anche alle numerose acquisizioni di terra possono essere meno trasparenti di paesi con un basso T e poche acquisizioni di terra. Inoltre, le informazioni sulle acquisizioni di larga scala sono quelle che hanno ricevuto la più forte opposizione dalla società civile e sono più sensibili sotto il profilo politico; dunque ci aspettiamo una minore trasparenza su queste acquisizioni rispetto a quelle di dimensioni medio-piccole. La dimensione della Fla è quindi un aspetto molto rilevante nella valutazione della trasparenza. Per questo motivo, utilizziamo un secondo indice di trasparenza calcolato come la media ponderata del numero di fonti disponibili in ogni paese, utilizzando come peso la dimensione in ettari del contratto. Indicando con i il paese, j la singola acquisizione e con haj la dimensione in ettari della acquisizione j, il nostro indice ponderato di trasparenza per il paese i è calcolato come segue:

La tabella 1 riporta gli indici di trasparenza per 78 paesi di destinazione.

Tabella 1 - Indice di trasparenza e affidabilità




Fonte: ns elaborazioni su dati Land Matrix

Come si vede dalla tabella, i primi quattro paesi sono la Cambogia, il Ghana, la Liberia e il Perù, mentre agli ultimi posti troviamo la Repubblica Democratica del Congo e il Sudan. Questo risultato appare ragionevole per Liberia e Cambogia, entrambi noti per avere reso disponibili le informazioni sulle Fla. Meno intuitiva è la posizione del Ghana. Infatti, l’ammontare delle informazioni rilasciate dal Ghana non è particolarmente elevato; tuttavia, ci sono diverse informazioni su investimenti di larga scala - circa 400.000 ettari - che contribuiscono a far crescere l’indice ponderato di trasparenza.
Per quanto riguarda l’affidabilità dei dati, nel contesto delle acquisizioni di terra, è ragionevole assumere che i dati di fonte governativa siano i più affidabili. Meno intuitiva è la valutazione dell’affidabilità per i dati che provengono da altra fonte.  La nostra ipotesi, basata anche sulla precedente  letteratura sulle Fla (si veda ad esempio Schoneveld, 2014) è che le informazioni diffuse dalle imprese siano in linea di massima più affidabili di quelle fornite da altre fonti non ufficiali (ad esempio, dai media). Infatti, i dati diffusi dalle imprese sono spesso verificati da agenzie governative a fini fiscali; inoltre, spesso per le imprese quotate in borsa gli stessi azionisti esercitano una qualche pressione affinché le informazioni siano accurate. Ipotizziamo dunque che il livello di affidabilità del dato, R, sia pari ad 1 quando la fonte è governativa o è un’impresa e sia pari a 0 quando invece la fonte è diversa.  L’indice R è stato quindi calcolato per singolo paese di destinazione sommando i dati relativi agli indici delle singole acquisizioni. Anche in questo caso abbiamo calcolato un indice ponderato di affidabilità (Wri) utilizzando come peso la dimensione delle acquisizioni. La tabella 1 mostra come i primi paesi in termini di affidabilità siano Botswana, Malaysia e Cambogia. Per molti paesi - tra cui Cuba, Georgia, Kazakhstan, Sri Lanka e tre paesi africani - l’indice è nullo indicando che tutti i dati disponibili sulle Fla sono non ufficiali e, pertanto, non affidabili.
Si può infine notare come i paesi con un indice di trasparenza elevato (basso) generalmente mostrano anche un indice di affidabilità elevato (basso) sebbene con alcune eccezioni. Ad esempio, la trasparenza appare relativamente elevata in Cina e Burkina Faso, ma l’affidabilità del dato sembra piuttosto bassa. Ciò deriva dal fatto che esistono diverse fonti che diffondono dati sulle Fla, ma sono per lo più non ufficiali.

Trasparenza, affidabilità e variabili istituzionali

Le variabili istituzionali giocano intuitivamente un ruolo significativo nel determinare la trasparenza. Da un lato, la diffusione delle informazioni richiede la capacità di farlo. Questo significa che i governi dei paesi meno avanzati rischiano di affrontare maggiori difficoltà nel produrre e diffondere informazioni sulla vendita dei terreni. Il livello di sviluppo economico può dunque essere il primo fattore utile a spiegare la variabilità di trasparenza nei vari paesi. Per un ampio campione di paesi sviluppati e in via di sviluppo, è stato dimostrato che la qualità della burocrazia e il livello di istruzione hanno un effetto positivo sulla diffusione dei dati economici (Williams, 2007). Nel caso specifico dei dati sui Fla, i paesi destinatari sono tutti paesi in via di sviluppo, pur se con differenti livello di sviluppo economico, con un Pil pro capite che varia tra 300 i 13.000 dollari.
Dall’altra parte, la mancanza di trasparenza può essere dovuta alla volontà del governo di non diffondere informazioni sulle variabili economiche. L’esempio tipico è quando i governi temono che la diffusione di cattive notizie sull’economia nazionale possa determinare scarsi risultati elettorali. Studi precedenti hanno evidenziato un elevato grado di correlazione tra la quantità di informazioni diffuse dai governi e la qualità istituzionale (Islam, 2006; Williams, 2007). Nel caso delle acquisizioni estere di terra, i governi e le imprese potrebbero non voler diffondere informazioni sui Fla a causa della forte opposizione politica che queste trattative incontrano da parte delle Ong, degli attori locali, dei media e della società civile. Le variabili istituzionali possono svolgere un ruolo significativo nel determinare il successo dei governi nel perseguire l’obiettivo di non diffondere informazioni anche relative alle Fla. Una limitata libertà politica potrebbe influire negativamente sulla trasparenza dei dati relativi ai Fla. La letteratura sull’accaparramento delle terre evidenzia come una limitata libertà politica - e di stampa - si traduca in una maggiore possibilità di espellere le comunità locali dalle terre senza incontrare alcuna opposizione. Laddove la corruzione è alta, la trasparenza può essere più bassa. I funzionari governativi corrotti sono meno favorevoli alla trasparenza sulla compravendita di terre e, quindi, meno inclini a raccogliere e rendere disponibili i dati. Le conoscenze, il reddito e la salute, in particolare nelle zone rurali, possono favorire la trasparenza; maggiore sviluppo umano e migliore qualità della vita corrispondono ad una più forte opposizione alla spoliazione della terra e ad una maggiore trasparenza.
Alcuni studi empirici hanno anche verificato che una maggiore trasparenza migliora la governance (ad esempio Islam, 2006; Williams, 2015). Quindi, è probabile che ci sia una causalità bidirezionale tra l’ammontare e la qualità delle informazioni diffuse sulle Fla e la qualità istituzionale. In questo articolo non indaghiamo la direzione della causalità, ma limitiamo la nostra analisi all’indagine del segno di questa relazione, principalmente mediante statistiche descrittive.
Come ricordato, il nostro indice di affidabilità è probabilmente correlato alla trasparenza: i paesi in cui sono disponibili informazioni sulle Fla sono anche quelli in cui i dati sono ufficiali e, quindi, più affidabili. La correlazione di Pearson tra gli indici ponderati di trasparenza e di affidabilità è di 0.545 e significativa al livello dell’1%. Ciò conferma l’esistenza di una correlazione positiva. In termini generali, ci aspettiamo che la correlazione tra variabili istituzionali e affidabilità dei dati vada nella stessa direzione della trasparenza.
Abbiamo qui esaminato una serie di indici per misurare le varie dimensioni della qualità istituzionale tratte da diverse fonti4. Per la libertà politica abbiamo utilizzato due indici elaborati da Freedom House che misurano i diritti e le libertà civili. Entrambi gli indici variano tra 1 e 7 e il valore più basso corrisponde alla massima libertà politica. Come misura della corruzione, utilizziamo l’indice di percezione della corruzione5 (Cpi), che è l’indicatore della corruzione più utilizzato. Si tratta di un punteggio di paesi/ territori calcolato sulla base della percezione del livello di corruzione nel settore pubblico; il Cpi varia tra 0 e 100, in cui 0 corrisponde al livello più alto di corruzione. Una serie di indicatori di governance è stata tratta dalla Banca Mondiale, tra cui “regulatory quality”, “voice and accountability”, “efficacia del governo”, “rule of law” e “stabilità politica”. Come proxy dello sviluppo umano abbiamo utilizzato l’indice di sviluppo umano (Human Development Index - Hdi)  , che è una misura riassuntiva della media di tre dimensioni: salute (una vita lunga e sana), istruzione (essere istruito), standard di vita decente. Sono stati inclusi anche tre indici forniti dalla Banca Mondiale - “doing business”, “strength of legal rights”, e “cost to enforce a contract” - che influiscono sulla scelta di avviare il business e eventualmente sulla dimensione dell’acquisizione. Infine, abbiamo incluso il Pil pro-capite, il livello di istruzione (misurato attraverso il tasso di iscrizione scolastico) e la quantità di investimenti diretti esteri (Ide) per verificare anche la trasparenza e l’affidabilità dei dati correlati con indicatori più generali dello sviluppo economico e dell’attrattività degli investimenti dei paesi.
La tabella 2 riporta i principali risultati dell’analisi di correlazione. I risultati confermano una serie di relazioni attese. In primo luogo, è piuttosto chiaro che la libertà politica è positivamente correlata con la trasparenza e l’affidabilità dei dati sulle Fla.

Tabella 2 - Analisi di correlazione: principali risultati per trasparenza e affidabilità


Fonte: ns elaborazioni su dati Land Matrix, World Bank, Freedom House e Transparency International

Un indice più elevato di libertà civili (corrispondente a un livello più basso di libertà politica) corrisponde a una minore trasparenza e alla minore affidabilità dei dati. La stessa evidenza è confermata anche per l’indice dei diritti politici, anche se questo è significativo solo nel caso della trasparenza. In secondo luogo, l’indice di corruzione è chiaramente correlato positivamente con la trasparenza e l’affidabilità: ciò significa, come previsto, che in corrispondenza di maggiore corruzione si registra minore trasparenza e affidabilità dei dati. In terzo luogo, molti indicatori istituzionali sembrano essere positivamente correlati con la trasparenza e l’affidabilità. Questo è il caso della “regulatory quality”, del “cost to enforce a contract” e della “rule of law”, (anche se la correlazione è significativa solo per la trasparenza) e di “voice and accountability” (anche se la correlazione è significativa solo per la trasparenza). Per quanto riguarda altri indicatori di governance, la correlazione è sempre positiva, anche se non significativa (rule of law, efficacia dei governi). Per quanto riguarda l’indice di sviluppo umano, il segno è positivo ma la correlazione non significativa. Infine, gli indici generali dello sviluppo economico, come il Pil pro-capite e l’istruzione, non mostrano correlazioni significative con la trasparenza e l’affidabilità, mentre gli Ide sono positivamente correlati con la trasparenza.
Questi risultati a livello globale nell’insieme confermano, le nostre aspettative, ma possono essere il frutto di diversi comportamenti a livello regionale. In particolare, è plausibile ipotizzare che il rapporto tra Fla e variabili istituzionali in Africa sia diverso da altre regioni. Una ragione può essere attribuita al fatto che le agenzie di stato e i governi in Africa sono maggiormente e direttamente coinvolti nelle acquisizioni, poiché spesso negoziano il contratto con l’investitore straniero. Allo stesso modo, la qualità istituzionale e la corruzione in Africa possono influenzare direttamente la diffusione e l’affidabilità delle informazioni sulle Fla.
La figura 1 riporta la relazione tra l’indice di trasparenza e le libertà civili e mostra una correlazione negativa per l’Africa, diversamente dal caso dell’America Latina e di altri paesi (soprattutto tra i paesi asiatici e l’Europa dell’Est).

Figura 1 - Trasparenza e Libertà Civili: Africa (A), America Latina (B) Altri (C)


Fonte: ns elaborazioni su dati Land Matrix e Freedom House

La figura 2 riporta la relazione tra l’indice di trasparenza e la corruzione e, anche in questo caso, l’indice di corruzione appare debolmente correlato positivamente alla trasparenza solo per i paesi africani. Lo sviluppo economico, lo sviluppo umano e l’istruzione non sono correlati alla trasparenza in nessuna delle regioni, mentre gli Ide mostrano una correlazione positiva significativa solo per i paesi africani (Tabella 3).

Figura 2 - Trasparenza e Corruzione: Africa (A), America Latina (B) Altri (C)

Fonte: ns elaborazioni su dati Land Matrix e Transparency International

Tabella 3 - Analisi di correlazione: principali risultati per trasparenza e affidabilità per l'Africa



Fonte: ns elaborazioni su dati Land Matrix, World Bank, Freedom House e Transparency International

La correlazione tra affidabilità e variabili istituzionali segue un modello simile nelle diverse regioni. Solo per i paesi africani troviamo una correlazione tra affidabilità dei dati e corruzione, mentre per altre aree la correlazione non è evidente (Figura 3).

Figura 3 - Affidabilità e Corruzione: Africa (A), America Latina (B) Altri (C)


Fonte: ns elaborazioni su dati Land Matrix e Transparency International

Per i paesi africani, molte altre variabili istituzionali (libertà civili, diritti politici, “voice and accountability”) e Ide sono correlati all’affidabilità e gli indici mostrano il segno previsto (Tabella 3).

Dimensione del contratto e variabili istituzionali

Abbiamo, inoltre, analizzato la relazione che intercorre tra le variabili istituzionali e la dimensione delle Fla. Come già detto, gli studi che hanno indagato i fattori determinanti le Fla hanno esaminato l’impatto sulla quantità di terre offerte (ad esempio Arezki et al. 2015) e/o sul numero di ettari (ad esempio De Maria, 2015; Bujiko et al. 2015. Gli studi precedenti non includono variabili che misurano il grado di libertà politica o il livello di sviluppo umano nel paese target.
Per quanto riguarda la libertà politica, è ragionevole ipotizzare, in termini generali, che una minore libertà politica possa creare maggiori opportunità di concludere le trattative, a causa di una debole opposizione politica. Quindi, minore è la libertà politica, maggiore sarà l’ammontare delle terre acquisite. Per una ragione analoga, anche lo sviluppo umano dovrebbe essere negativamente correlato con l’ammontare delle terre acquisite, perché potrebbe rafforzare l’opposizione della popolazione rurale alla Fla. Analogamente agli studi precedenti, ci aspettiamo che gli indicatori di governance siano negativamente correlati con l’ammontare delle acquisizioni. Lo stesso vale per la corruzione: un maggior livello di corruzione può favorire acquisizioni e in particolare quelle su larga scala. Abbiamo anche verificato se la dimensione delle Fla sia correlata alla dotazione di terre dei paesi, qui misurata attraverso quattro diversi indicatori (superficie totale, terreni agricoli, terreni coltivabili, aree rurali totali: provenienti dagli indicatori di sviluppo della Banca Mondiale).
La tabella 4 riporta gli indici di correlazione per la variabile “dimensione del contratto”, qui ottenuta sommando per paese l’ammontare di ettari riportati nei contratti.

Tabella 4 - Analisi di correlazione: principali risultati per dimensione del contratto



Fonte: ns elaborazioni su dati Land Matrix, World Bank, Freedom House e Transparency International

In particolare, è possibile notare che su quattro misure della superficie di terra, solo quella relativa alla superficie totale è debolmente correlata positivamente con la dimensione contrattuale, al 5% di significatività. Le variabili relative ai terreni arabili e ai terreni agricoli non sono correlate alla dimensione delle Fla. In secondo luogo, come previsto e in linea con gli studi precedenti, la corruzione è negativamente correlata con l’ammontare di terra acquisita. In terzo luogo, solo due indicatori di governance - “rule of law” e “regulatory quality” - sono, come previsto, debolmente correlati negativamente alla dimensione delle terre acquisite, mentre la variabile “cost to enforce a contract” risulta correlata positivamente. Nel complesso, il segno e la significatività della correlazione tra gli indicatori istituzionali e di governance e la dimensione dei terreni acquisiti sono in linea con i risultati ottenuti in precedenza.
La correlazione tra gli indici relativi alle libertà politiche e la dimensione delle acquisizioni è molto bassa e non significativa, mentre lo sviluppo umano è correlato negativamente con la dimensione delle acquisizioni di terre. Questo risultato conferma l’auspicio che uno sviluppo umano più elevato possa impedire grandi acquisizioni di terre. Gli indici di correlazione per il Pil pro-capite e gli Ide sono negativi anche se deboli e non significativi, pertanto non suggeriscono nessuna correlazione tra queste variabili e la dimensione delle Fla.
Questi risultati non sono confermati per tutte le regioni. Nei paesi africani la corruzione è positivamente correlata con la dimensione delle Fla, confermando così i risultati precedenti: più elevato è il livello di corruzione, maggiore è la dimensione delle terre acquisite da imprese estere. Due indici relativi al clima politico (“libertà civili” e “political stability”) e due indicatori di governance (“regulatory quality” e “efficacia del governo”) risultano significativamente correlati con la dimensione delle Fla, e in linea di massima con il segno previsto. Al contrario, in America Latina e in altri paesi non esiste nessuna correlazione tra le variabili istituzionali e politiche e la dimensione delle Fla. Gli indici di dotazione di terra sono significativamente correlati con la dimensione delle Fla in America Latina e in altri paesi, ma non in Africa.
Nel complesso, la relazione tra variabili istituzionali e ammontare delle acquisizioni estere di terra appare profondamente differenziata tra le diverse regioni. Le variabili istituzionali e politiche sembrano avere un ruolo più significativo nei paesi africani, mentre i fattori tradizionali di vantaggio comparato sono correlati alla dimensione delle terre acquisite solo in America Latina, Asia e Europa orientale.

Conclusioni

Questo articolo indaga la relazione che intercorre tra la trasparenza e l’affidabilità dei dati relativi alle acquisizioni estere di terra e il livello di qualità istituzionale e libertà politica dei paesi ed affronta tre questioni: i) la misura della trasparenza e affidabilità dei dati relativi alle Fla; ii) l’analisi della relazione tra trasparenza, affidabilità e clima politico e istituzionale nei paesi di destinazione; iii) l’analisi della relazione tra la dimensione delle acquisizioni di terra e il clima politico e istituzionale nei paesi di destinazione. Abbiamo incluso nella nostra analisi anche misure relative alla libertà politica perché nel caso delle Fla è piuttosto plausibile che minore libertà politica significhi minore libertà di stampa, quindi meno trasparenza e maggiori possibilità di espropriare le terre alle comunità senza trovare opposizione.
L‘analisi di correlazione fornisce alcuni risultati interessanti. I risultati confermano le nostre aspettative: la libertà politica è positivamente correlata con entrambi i nostri indici di trasparenza e affidabilità. I risultati confermano anche come la corruzione sia correlata con un basso grado di trasparenza e affidabilità dei dati. Inoltre, diversi indicatori di governance sono positivamente correlati con la trasparenza e l’affidabilità, in linea con le evidenze trovate da Islam (2006) e Williams (2007) per variabili economiche generali. Infine, gli indicatori di sviluppo economico generale - come il Pil pro-capite e l’istruzione - e lo sviluppo umano non sono correlati con la trasparenza e l’affidabilità, mentre sono positivamente correlati con la quantità di Ide nel paese target.
Per quanto riguarda le dimensioni delle acquisizioni possiamo evidenziare, in contrasto con i risultati precedenti, che le misure relative alla dotazione di terra sono scarsamente correlate alla dimensione del terreno; la libertà politica non è significativamente correlata con la dimensione della terra mentre alcuni indicatori di governance mostrano un indice di correlazione significativa negativa.
Un risultato interessante è rappresentato dal fatto che l’Africa rappresenta chiaramente un caso a sé stante. Infatti, in Africa la libertà politica, la corruzione e le altre variabili istituzionali sono significativamente correlate con la trasparenza e l’affidabilità, mentre questo non avviene per i paesi dell’America Latina o dell’Asia. La trasparenza e l’affidabilità dei dati sulle Fla in Africa sembrano essere notevolmente influenzate dal clima politico e istituzionale; evidenza da tenere in considerazione per valutare le determinanti delle Fla, e tra le variabili istituzionali a livello transnazionale.
Il nostro approccio per misurare la trasparenza e l’affidabilità potrebbe essere ampiamente migliorato utilizzando paesi diversi e/o classificazioni diverse per l’affidabilità delle fonti. Nonostante tutti i limiti di questa analisi preliminare riteniamo che il principale contributo di questo studio risieda nel mettere in evidenza come la scarsa trasparenza e affidabilità dei dati sulle Fla è una questione tutt’altro che trascurabile che deve essere correttamente affrontata e tenuta in considerazione prima di eseguire analisi econometriche.

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  • 1. Per una rassegna critica dei dati disponibili si vedano Oja (2013), Schoneveld (2014) and Arezki et al (2015).
  • 2. Williams (2015) offre una rassegna di questa letteratura.
  • 3. Per dettagli relativi ai dati contenuti nel database Land Matrix e sul lavoro di verifica dei dati effettuato prima di calcolare gli indici si rimanda a Scoppola, Sorana (2015).
  • 4. Poiché Land Matrix riporta i dati relative a Fla per il periodo 2000-2015, è stata considerata la media degli indicatori in questo periodo.
  • 5. E’ un indice composito, una combinazione di indagini e valutazioni sulla corruzione, raccolte da una molteplicità di istituzioni affidabili.
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