Bio-based and applied economics (Bae, Vol. 3 No.3 (2014))

Bio-based and applied economics (Bae, Vol. 3 No.3 (2014))
a Università di Bologna, Dipartimento di Scienze Agrarie

Abstract degli articoli pubblicati sul Vol. 3 No. 3 (2014) del Bae

Biotecnologie e strategie agroalimentari: opportunità, minacce e implicazioni economiche

Justus Wesseler1

1 Chair Agricultural Economics and Rural Policy, Wageningen University, Hollandsweg 1, 6706KN Wageningen, The Netherlands

La produzione di cibo utilizza diversi tipi di biotecnologie, alcuni dei quali sono più controversi di altri. Il pubblico e il settore agroalimentare hanno sviluppato una serie di risposte per affrontare le loro preoccupazioni verso le biotecnologie considerate controverse. In questo articolo verranno discusse le diverse strategie scelte dal settore agroalimentare in UE in risposta all'introduzione di nuove biotecnologie nel complesso agroalimentare. Questo contributo si concentra sull'esempio dell'introduzione di colture geneticamente modificate e le risposte strategiche da parte dell’industria alimentare europea. La valutazione distingue tra produttori alimentari, trasformatori, commercianti al dettaglio di generi alimentari e consumatori. Il contributo si conclude con uno sguardo sul futuro del complesso agroalimentare europeo.

 

Un approccio multi-regione per stimare le conseguenze, in termini fiscali e a livello di azienda, del sostegno pubblico per la gestione del rischio nell’azienda agraria

Joseph Cooper1, Benoît Delbecq2

1 Economic Research Service, Usda, Washington DC, Usa
2 Brechbill Farms, Auburn, Indiana, Usa

Nel 2014 il Farm Act degli Stati Uniti d’America ha previsto un nuovo programma per dare ai produttori agricoli sostegni economici alle produzioni a copertura delle shallow losses (perdite moderate)1 di reddito. Abbiamo sviluppato un approccio per esaminare la sensibilità della protezione del rischio di perdita dell’agricoltore rispetto a cambiamenti marginali nelle franchigie secondo diversi scenari del programma shallow losses. L’approccio a copula che abbiamo usato considera simultaneamente la correlazione tra prezzo e resa su tutte le contee Usa in cui si producono diverse colture principali. Abbiamo evidenziato che le indennità medie, secondo gli scenari del programma shallow losses, sono elastiche rispetto al premio medio di copertura del programma. Per stimare empiricamente dove una shallow losses è probabile che apporti benefici maggiormente ai produttori, abbiamo mappato, a livello di contea, il rapporto tra le indennità attese dal programma shallow losses e i premi dell’assicurazione sulla produzione agricola per mais, soia, cotone e grano vernino. Dato che la dipendenza delle code tra le densità delle rese individuali potrebbe variare nello spazio, abbiamo proposto un metodo per raggruppare le contee in una t-copula che ammette l’eterogeneità nelle dipendenze di coda.

 

Valutazione e governance dei Servizi Ecosistemici per il miglioramento dell'efficacia di gestionale dei siti Natura 2000

D. Marino1, P. Gaglioppa2, U. Schirpke3,4, R. Guadagno1, A. Marucci1, M. Palmieri1, D. Pellegrino1, N. Gusmerotti5

1 University Consortium for Socioeconomic and Environmental Research (Cursa), Rome, Italy
2 Regione Lazio, Rome, Italy
3 Institute for Alpine Environment, Eueac research, Bolzano, Italy
4 Institute of Ecology, University of Innsbruck, Innsbruck, Austria
5 Scuola Superiore Sant’Anna, Pisa, Italy

Il network Natura 2000 è la pietra angolare della strategia EU sulla biodiversità, finalizzata a fermare la perdita di biodiversità e di Servizi Ecosistemici. Tuttavia, in molti Stati Membri della UE, il livello di sviluppo ed applicazione dei piani di gestione e delle misure di conservazione dei siti Natura 2000 è molto basso, a causa delle modeste risorse finanziarie dedicate. Per questa ragione la gestione è generalmente poco efficace. Questo paper presenta un’evidenza preliminare dal progetto Life+ Mgn ed evidenzia i costi e i benefici associati a 2 (su 21) siti di studio Natura 2000 in Italia, al fine di illustrare un nuovo approccio di governance basato sulla valutazione qualitativa e quantitativa dei Servizi Ecosistemici. I risultati preliminari suggeriscono che la quantificazione dei costi e dei benefici collegati al network Natura 2000 è essenziale per raggiungere gli obiettivi dell'iniziativa Natura 2000 e per misurare l'efficacia del management.

 

Strutture e dinamiche delle reti di cooperazione transnazionale: alcune evidenze basate sui Gruppi d’Azione Locale in Veneto

Elena Pisani1, Laura Burighel1

1 Dipartimento Territorio e Sistemi Agro-forestali (Tesaf), Università di Padova, Italy

L’articolo si pone l’obiettivo di valutare le strutture e le dinamiche dei progetti di cooperazione transnazionale promossi dai Gruppi di Azione Locale (Gal) in diversi periodi di programmazione (da Leader II a Asse Leader) utilizzando lo strumento della Social Network Analysis (Sna) in uno specifico caso studio: la Regione Veneto, in Italia. Sotto il profilo metodologico sono impiegati sia i classici indici di Sna, ma sono anche proposti degli indici innovativi, tesi a cogliere le peculiarità della cooperazione transnazionale: la densità disaggregata nel network e la centralità transnazionale del nodo. Gli indici possono essere utilizzati per quantificare quanto un network sia transnazionale e per misurare il possibile potere informativo acquisito da ogni nodo (Gal) attraverso i suoi contatti transnazionali. La metodologia, inoltre, può diventare uno strumento per le Autorità di Gestione per la valutazione della cooperazione transnazionale dei Gal.

 

Cambiamenti delle performance e della produttività degli istituti microfinanziari nella Nigeria del sud ovest

Musa A. Olasupo1, Caroline A. Afolami2, Adebayo M. Shittu2, A.A.A. Agboola3

1 Development Finance Office, Central Bank of Nigeria, Abeokuta. Ogun State, Nigeria
2 Department of Agricultural Economics and Farm Management, Federal University of Agriculture, Abeokuta, Ogun State, Nigeria
3 Department of Mathematics, Federal University of Agriculture, Abeokuta, Ogun State, Nigeria

Il settore della micro-finanza in Nigeria si avvicina ad ottenere il livello desiderato di buona pratica secondo gli standard mondiali. Il presente lavoro indaga i cambiamenti nelle performance e nella produttività degli istituti di micro-finanza (Imf) nella Nigeria del sud ovest dal 2006 al 2010. In riferimento ai rapporti contabili degli Imf nell’area di studio, si rivela che solo il 16% del campione di Imf selezionato per l’indagine ha raggiunto il valore soglia Par del 5% nel periodo considerato. Si rivela, inoltre, che nel 2006 il 31% del campione presentava un rapporto debito/patrimonio netto al di sopra del valore soglia di 2. Tale percentuale è salita al 32% nel 2010. L’indice della produttività di Malquist evidenzia che la variazione nella produttività degli Imf si accompagna ad una fluttuazione nelle performances con un aumento dell’efficienza tecnica pura nel 2007 e nel 2009. Nel complesso, i cambiamenti nelle performances e nella produttività degli Imf nella Nigeria del Sud ovest mostrano l’esistenza di un sotto-settore con enormi potenzialità ma che necessita di un consolidamento per poter raggiungere gli obiettivi previsti.

 

Governance globale dei biocarburanti: un caso per la governance pubblica-privata?

Farhad Mukhtarov1, Patricia Osseweijer2, Robin Pierce3

1 Ada University, Ahmadbey Aghaoglu Street, 11, Baku AZ1009, Azerbaijan
2 Delft University of Technology, Julianalaan 67, 2628BC Delft, The Netherlands
3 Harvard Law School, 23 Everett St., Cambridge, MA 02138

Questo documento esamina lo stato attuale della governance globale dei biocarburanti e valuta i potenziali meccanismi regolamentari e non regolamentari per tale governance. Due sono i quesiti a cui si vuole rispondere:

  • quali sono gli sforzi e le iniziative in corso nei confronti della governance globale dei biocarburanti;
  • quale forma di governance globale può più probabilmente emergere nel campo delle bioenergie.

La conclusione a cui si giunge è che un processo di istitutional building attraverso la governance privata ed i partenariati di attori non statali possono offrire un mezzo praticabile ed efficace di governance. Tuttavia, il primato di partenariati e di reti di governance globale implicano anche una serie di insidie da evitare, in particolare per quanto riguarda la legittimità e l'inclusione. Traendo insegnamento dai settori della politica forestale e marittima, chiudiamo con una serie di raccomandazioni politiche per migliori iniziative private e di partnership per la governance globale dei biocarburanti.

  • 1. Letteralmente “perdite poco profonde”.
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