La programmazione Leader+ nelle Marche

La programmazione Leader+ nelle Marche

Introduzione

Questo articolo rappresenta una sintesi di uno studio sul Leader+ (1) nelle Marche (Bonfiglio e Sotte, 2008). Lo studio rientra nell’ambito del progetto “Comunicazione GAL” (2), presentato congiuntamente da tutti i cinque GAL (Gruppi di Azione Locale) delle Marche e realizzato in collaborazione con l’Associazione "Alessandro Bartola". Il progetto s’inserisce all’interno dell’Asse 2 (cooperazione tra territori), misura 2.1 (Sostegno alla cooperazione tra aree rurali), azione 2.1.1 (cooperazione infra-territoriale) del programma Leader+. L’obiettivo consiste nella valutazione dell’attività svolta e dei risultati raggiunti dai GAL marchigiani durante il periodo di programmazione 2000-2006 (3).
L’Iniziativa comunitaria Leader+ rientra fra gli strumenti di politica strutturale dell´Unione Europea previsti da Agenda 2000 e si pone come obiettivo quello di favorire lo sviluppo delle zone rurali d´Europa attraverso l’espletamento di azioni volte a rivitalizzare questi territori.
I principi di base su cui poggia l´intervento di Leader+ sono quelli di un approccio dal basso (bottom-up approach), che fa sì che la definizione delle esigenze di sviluppo provenga direttamente dagli operatori locali attraverso progetti ed iniziative di carattere innovativo e dimostrativo.
Leader+, attuato attraverso una specifica programmazione durante il periodo 2000-2006, ha come principale punto di riferimento nelle Marche il DocUP Leader+. Quest’ultimo, approvato dalla Commissione Europea con Decisione CE (2001) n. 4144 del 13 Dicembre 2001, è stato predisposto tenendo conto dell´esperienza condotta e dei risultati conseguiti nel periodo di programmazione 1994-1999 con l´Iniziativa Comunitaria Leader II. Obiettivo del DocUP Leader+ Marche è quello di promuovere uno sviluppo integrato del territorio rurale mediante una strategia imperniata su interventi concertati tra gli attori locali (GAL), a carattere pilota, trasferibili, complementari rispetto agli altri programmi regionali e sostenibili da un punto di vista economico e ambientale.
Il Complemento di programmazione riprende e sviluppa con maggiore dettaglio i contenuti del DocUP Leader+, indicando, in particolare, le misure, le azioni, le tipologie di intervento ammissibili, le procedure di selezione dei progetti, i beneficiari ammissibili, nonché gli indicatori necessari al sistema di monitoraggio e valutazione. Una descrizione degli interventi, sotto forma di assi, misure e azioni è fornita nella Tabella 1.
Le linee strategiche del Piano Leader+ della Regione Marche possono essere riassunte nelle seguenti: (a) diffusione di metodi e tecnologie innovative per migliorare la qualità e la competitività dei prodotti e dei servizi; (b) miglioramento della qualità delle condizioni di vita delle popolazioni residenti nelle zone rurali; (c) valorizzazione delle produzioni locali in particolare agevolando azioni collettive volte a facilitare l’accesso ai mercati per le piccole imprese; (d) valorizzazione delle risorse naturali e culturali.

Tabella 1 – Descrizione interventi, programma Leader+ 2000-2006, Marche

Fonte: Regione Marche (2005)

Queste linee strategiche, articolate su tipologie d’intervento integrate e sinergiche su base territoriale, costituiscono i temi catalizzatori del programma Leader+ Marche (Regione Marche, 2008).
I GAL selezionati ai quali è stata demandata l’esecuzione del programma sono: il GAL Montefeltro Leader, il GAL Flaminia Cesano, il GAL Colli Esini San Vicino, il GAL Sibilla e il GAL Piceno. Ciascuno dei GAL si è orientato su più temi catalizzatori, come linee strategiche per l’attuazione del corrispondente PSL (Piano di sviluppo locale), basando le proprie scelte sulle specificità e le potenzialità del territorio di riferimento (Fucili e Consorzio Civita, 2002; Regione Marche, 2002a,b; GAL Sibilla, 2002; GAL Piceno, 2002).
Come tema catalizzatore principale, i GAL Montefeltro, Piceno e Flaminia Cesano hanno optato per la valorizzazione delle risorse naturali e culturali, mentre nel caso dei GAL Sibilla e Colli Esini la scelta è ricaduta sulla valorizzazione delle produzioni locali.
Il resto dell’articolo si struttura nel modo che segue. Il secondo paragrafo mostra i livelli di attuazione finanziaria raggiunti. Il terzo illustra un tentativo di valutazione complessiva del programma Leader+. L’ultimo paragrafo, infine, riassume i risultati principali dello studio e fornisce alcune considerazioni di sintesi.

I livelli di attuazione finanziaria

I dati del monitoraggio (4) indicano che nell’ambito del programma Leader+ è stato impegnato per il periodo 2000-2006 un ammontare di risorse pari 22 milioni euro, che equivale, per avere una idea della consistenza delle risorse messe a disposizione, a circa il 3,5% degli impegni totali previsti nel Piano di Sviluppo Rurale 2000-06 delle Marche (Tabella 2).

Tabella 2 – Risorse finanziarie, programma Leader+ 2000-2006, Marche (valori in migliaia di euro)

PROG = Spesa programmata; IMP = Totale impegno; PIMP = Impegno pubblico; PAG = Totale pagamenti; PPAG = Pagamenti pubblici
* Dato disponibile per misura

Fonte: elaborazione su dati Regione Marche (2008) e GAL

Delle risorse assegnate al Leader+, circa il 70% è rappresentato da impegno pubblico. Quasi il 90% delle risorse è stato concentrato nell’Asse 1, relativo alle strategie di sviluppo rurale. In particolare, coerentemente con i temi catalizzatori scelti dai GAL, il 40% è stato destinato agli interventi di valorizzazione e spendibilità del territorio rurale (misura 1.3) e il 27% è stato assegnato a progetti di rafforzamento e valorizzazione della struttura economica dei territori rurali (misura 1.1). Le azioni verso le quali è stata indirizzata gran parte delle risorse sono gli aiuti alle imprese per favorire l’innovazione (azione 1.1.1) (16% del totale) e la tutela ambientale e paesaggistica (azione 1.3.1) (15%).
I pagamenti effettuati ammontano a circa 19 milioni euro, rappresentati per il 68% da pagamenti pubblici. Circa il 94% delle risorse complessivamente spese è stato utilizzato per interventi relativi al primo Asse. Nello specifico, in linea con la distribuzione degli impegni, il 43% è stato impiegato per progetti di valorizzazione del territorio rurale (misura 1.3) e il 28% è stato destinato al miglioramento del tessuto economico nelle aree rurali (misura 1.1).
Le azioni su cui si sono concentrati i pagamenti sono gli aiuti alle imprese per favorire l’innovazione (azione 1.1.1) e la tutela ambientale e paesaggistica (azione 1.3.1) (entrambe hanno ottenuto il 16% del totale).
La capacità di impegno, ossia il rapporto fra impegni e spesa programmata, a livello complessivo è molto alta ed equivalente al 93% (Tabella 3). L’Asse 1 evidenzia una capacità di impegno pari al 96%, contro un livello dell’80% associato all’Asse 2. Le misure interne al primo Asse mostrano percentuali molto simili che raggiungono quasi il 100% nel caso degli interventi volti a sostenere la dinamica demografica nei territori rurali (misura 1.2).

Tabella 3 – Indici di attuazione finanziaria, programma Leader+ 2000-2006, Marche (in %)

PROG = Spesa programmata; IMP = Totale impegno; PIMP = Impegno pubblico; PAG = Totale pagamenti; PPAG = Pagamenti pubblici
* Dato disponibile per misura
Fonte: elaborazione su dati Regione Marche (2008) e GAL

La capacità di pagamento, data dal rapporto fra pagamenti e impegni, è vicina al 90%. L’Asse 1 è quello che esibisce i livelli più alti di risorse impiegate, evidenziando una capacità di pagamento del 94%. Nell’ambito dell’Asse 2, invece, i pagamenti non superano la metà degli impegni. Questo risultato si giustifica in particolare con le maggiori difficoltà incontrate nell’applicazione dello strumento della cooperazione e la complessità delle relative procedure amministrative, le quali hanno comportato maggiori ritardi nell’avvio degli interventi previsti.
Le misure che mostrano i migliori livelli di realizzazione sono il supporto tecnico all’attuazione dei PSL (misura 1.4) (5) e gli interventi per la residenzialità nelle aree territoriali (misura 1.2) (97% degli impegni). Fra le azioni, la valorizzazione e il miglioramento dei villaggi rurali (misura 1.3.4) risulta essere quella prossima al completamento in termini di risorse impiegate. Questa azione finanzia soprattutto iniziative a carattere associativo finalizzate alla promozione, comunicazione e valorizzazione delle risorse del territorio Leader+ con particolare riferimento ai prodotti tipici, informazione al turismo, reti museali e recupero di siti di particolare interesse paesaggistico.
Declinando l’analisi alla capacità di pagamento delle risorse pubbliche, i risultati non si discostano significativamente da quanto rilevato a livello generale.
La capacità di spesa, misurata dal rapporto fra pagamenti e spese programmate, è pari all’82%. Coerentemente con quanto riscontrato in termini di impegno e utilizzo, l’Asse 1 presenta i risultati migliori, con un livello di avanzamento del 90%, mentre l’Asse 2 mostra i risultati meno confortanti, esibendo una percentuale del 33%.
All’interno del primo Asse, il supporto tecnico (misura 1.4) e gli interventi a favore del popolamento delle aree rurali (misura 1.2) evidenziano una maggiore capacità di spesa, con percentuali rispettivamente del 100% e 95%.
Dal punto di vista finanziario, pertanto, la programmazione Leader+ dimostra livelli di utilizzo delle risorse più che soddisfacenti, che potrebbero risultare addirittura superiori a completamento dell’iniziativa.

Una valutazione complessiva del programma Leader+

La capacità di spesa/pagamento non è l’unico criterio per valutare il grado di successo di un programma pubblico. Se lo fosse, un’iniziativa potrebbe definirsi completata positivamente nel caso in cui tutte le risorse programmate/impegnate fossero spese, indipendentemente dai risultati ottenuti e dalla capacità di raggiungere quei risultati impiegando un quantitativo minimo di risorse finanziarie. Per esprimere un giudizio complessivo che tenga conto degli aspetti summenzionati occorre che altre due variabili altrettanto importanti vengano incluse nell’analisi: l’efficacia e l’efficienza.
L’efficacia del programma Leader+ può essere misurata analizzando la capacità di raggiungimento degli obiettivi prefissati (Commissione Europea, 2002). A questo fine si utilizzano le informazioni provenienti dal monitoraggio fisico degli indicatori di realizzazione. Allo scopo di consentire una valutazione dei risultati associati a ciascun intervento, il monitoraggio prevede una serie di indicatori scelti in base alla natura stessa dell’intervento (l’elenco è fornito nella Tabella 5). L’analisi di efficacia qui condotta si concentra su quegli indicatori per i quali risultano specificati i valori obiettivo. L’indice di efficacia relativo ad un determinato intervento è ottenuto come media del rapporto fra risultati conseguiti e obiettivi, calcolato per ciascun indicatore.
La Tabella 4 riporta gli indici medi di efficacia derivati a partire dagli indici progettuali (6). Considerando l’intero programma Leader+, in media, il 60% degli obiettivi prefissati è stato raggiunto (7).

Tabella 4 – Capacità di raggiungimento degli obiettivi prefissati: indici di efficacia per GAL, programma Leader+ 2000-2006, Marche (media %)

Fonte: elaborazione su dati GAL

Questo risultato discende da una elevata percentuale di realizzazione associata al primo Asse (93%), compensata dal basso livello di conseguimento degli obiettivi registrato dall’Asse 2 (28%).
All’interno del primo Asse, il supporto tecnico all’attuazione del PSL (misura 1.4) presenta le migliori performance, con un indice di efficacia pari al 128%. Seguono il sostegno al rafforzamento della struttura economica (misura 1.1) (96%), gli interventi per migliorare la vivibilità nelle aree rurali (misura 1.2) (77%) e la valorizzazione del territorio rurale (misura 1.3) (72%).
Le azioni per le quali gli obiettivi sono stati raggiunti e superati sono gli interventi a sostegno di una maggiore integrazione fra produzione e ambiente (azione 1.1.2), la tutela ambientale (azione 1.3.1) e il supporto tecnico (azione 1.4.1). Le altre registrano comunque buone percentuali di realizzazione. Fra queste, la valorizzazione dei villaggi rurali (azione 1.3.4) presenta risultati inferiori (46%).
Nell’ambito del secondo Asse, è la cooperazione extraterritoriale (azione 2.1.2) ad incidere negativamente in misura maggiore sul livello complessivo di efficacia, con una percentuale di appena il 4% di obiettivi raggiunti.
Al fine di valutare l’efficienza del programma Leader+, con cui si intende la capacità di massimizzare i risultati a parità di costi o di minimizzare i costi a parità di risultati ottenuti, sono stati calcolati gli indici di efficienza per indicatore di realizzazione, ottenuti come rapporto fra valori conseguiti e pagamenti effettuati per realizzare interventi valutati con quel particolare indicatore di realizzazione. Questi indici sono in sostanza un rapporto fra risultati ottenuti e risorse impiegate e misurano il livello di realizzazione derivante dall’impiego di 1 € di spesa. Tanto maggiore è l’indice, tanto maggiore è il grado di efficienza.
Con riferimento all’intero programma Leader+, dalla Tabella 5, emerge che l’attuazione operativa del programma ha comportato, per citare alcuni risultati, attraverso una spesa di un milione di euro, il coinvolgimento di 32 aziende beneficiarie, di cui due a titolarità femminile, 20 enti pubblici beneficiari e 110 fra enti e istituzioni. Inoltre ha significato un accesso medio mensile ai siti di informazione dei GAL di quasi 3 mila utenti, la realizzazione di 25 newsletter e servizi di alert, 16 corsi di formazione e aggiornamento, la partecipazione ai corsi da parte di 180 giovani utenti e 67 donne, la sistemazione e il recupero di 86 mila metri lineari di sentieri, l’interessamento di 133 ecotipi di cui 10 in via di estinzione e di 27 ettari di superficie, 80 iniziative di animazione, 231 interventi di sensibilizzazione, l’attivazione di 24 nuovi servizi rivolti ai giovani e di 18 nuovi servizi indirizzati a famiglie.

Tabella 5 – Capacità di massimizzare i risultati a parità di costi: indici di efficienza per tipo di indicatore e GAL, programma Leader+ 2000-2006, Marche (in numero per milione di euro)

IZ = Indice di efficienza; IZ* = Indice di efficienza riscalato fra 0 e 1, ottenuto come IZ/max(IZ)
Fonte: elaborazione su dati GAL

L’utilità di questi indicatori calcolati a livello complessivo si lega in particolare alla possibilità di confrontare, con la dovuta cautela dettata dalle specificità territoriali e progettuali, i risultati raggiunti con quelli associati alla applicazione di altri programmi Leader+ (purtroppo non disponibili al momento in cui questo studio si è svolto) al fine di formulare un primo giudizio sul livello di efficienza (relativa) conseguito. Nondimeno, i dati emergenti possono risultare di supporto ai decisori pubblici, nell’ambito del monitoraggio, per valutare la capacità di raggiungimento degli obiettivi prefissati. A livello invece di singoli GAL, gli indicatori consentono di raffrontare i risultati derivanti dall’applicazione di ciascun PSL. A questo fine ciascun indice di efficienza relativo ad ogni PSL è stato riscalato rapportandolo al valore più alto. L’indice così ottenuto può variare da 0 (inefficiente) a 1 (più efficiente). Come si può notare, nessuno dei GAL eccelle in termini di efficienza. L’indice medio infatti è compreso fra 0,3 circa e 0,4, mettendo in luce una situazione di sostanziale uniformità.
La Tabella 6 riporta i principali risultati derivanti dall’attuazione dei PSL in termini di efficienza, efficacia e capacità di pagamento, tre aspetti che possono essere considerati fra i principali (ma non unici) obiettivi della programmazione. Per migliorarne la lettura, gli stessi risultati sono riportati graficamente nella Figura 1 (8). Al fine di consentire un confronto fra i PSL, con l’ausilio di un indicatore sintetico, è stata calcolata la distanza euclidea (in 3 dimensioni) dal punto ottimo, identificato da valori di efficienza, efficacia e capacità di rispettare gli impegni finanziari pari all’unità (9). Tanto minore è la distanza, tanto più si è vicini alla situazione ottimale.
Come si può notare, il PSL del GAL Piceno è quello che ha ottenuto la migliore combinazione di risultati, esibendo una distanza inferiore. Seguono i PSL dei GAL Colli Esini, Sibilla, Montefeltro e Flaminia Cesano. Ovviamente questa non può essere intesa come una classifica definitiva dei migliori PSL, dal momento che i singoli piani di sviluppo, gli interventi in essi previsti e le aree territoriali di competenza presentano caratteristiche peculiari e differenti tra loro tali da rendere eccessivamente riduttivo giudicare i PSL sulla base di uno o pochi indicatori di sintesi. Ne è una riprova il fatto che ogni PSL sopravanza gli altri per alcuni degli indici calcolati e che le differenze fra piani di sviluppo non sono affatto significative.

Tabella 6 – Efficacia, efficienza e capacità di pagamento per GAL, programma Leader+ 2000-2006, Marche

Fonte: elaborazione su dati GAL

Figura 1 – Rappresentazione grafica di efficienza, efficacia e capacità di pagamento dei PSL, programma Leader+ 2000-2006, Marche

Fonte: elaborazione su dati GAL

Considerazioni conclusive

Dallo studio è emerso, anzitutto, che i GAL, attraverso i rispettivi PSL, sono stati in grado di svolgere gran parte degli interventi programmati, come dimostra l’elevata capacità di attuazione finanziaria e procedurale (10) (quest’ultima non discussa nel presente articolo di sintesi), che raggiungerà presumibilmente livelli ancor più alti quando il programma Leader+ sarà definitivamente completato. Questo giudizio vale soprattutto per gli interventi nell’ambito dello sviluppo rurale (Asse 1). Per quel che concerne la cooperazione tra territori (Asse 2), invece, emergono livelli attuativi inferiori, giustificati anche dai maggiori ritardi nell’avvio degli interventi previsti a causa della complessità dello strumento cooperazione e delle relative procedure amministrative.
In relazione agli obiettivi perseguiti, l’attuazione dei PSL ha dimostrato una buona efficacia. Una tale constatazione consente di replicare ad una delle maggiori critiche mosse nei confronti dell’approccio Leader, quella di aver conseguito risultati modesti e di molto inferiori alle aspettative. In aggiunta, l’analisi dell’efficienza, intesa come capacità di massimizzare i risultati conseguiti a parità di costi sostenuti, ha posto in evidenza una situazione di sostanziale omogeneità fra i vari PSL delle Marche.
Sulla base di quanto è emerso dall’analisi delle dinamiche economiche e sociali (non riportata in questa sede per ragioni di spazio), è ragionevole affermare, pur tenendo conto della relativamente modesta dotazione di risorse complessivamente stanziate, che l’applicazione del programma Leader+ possa aver influito, seppur limitatamente, sul miglioramento delle condizioni di vita e del grado di attrazione delle aree rurali oggetto di intervento, come dimostrano la crescita demografica, a livelli paragonabili a quelli regionali, intervenuta nell’area Leader+ nel periodo di programmazione, e tassi di crescita superiori a quelli rilevati negli anni Novanta. A questo si aggiunge l’incremento del flusso turistico nel territorio Leader+ e conseguentemente la crescita del relativo settore in termini di imprese e occupati che si sono avuti durante gli anni di operatività del programma. E’ difficile tuttavia sapere se queste dinamiche positive siano o meno riconducibili all’applicazione del Leader+, per due ragioni fondamentali. La prima è legata alla natura dei progetti realizzati nell’ambito del programma. Trattandosi di interventi di natura soprattutto immateriale, ricercare e misurare un eventuale nesso di casualità risulta molto più complicato di quanto lo sarebbe nel caso di interventi materiali. La seconda ragione è che in queste dinamiche potrebbero essere coinvolte la precedente programmazione e ad altri interventi di sostegno finanziati dalla Regione. Questo significa anche che gli effetti dell’ultima programmazione potrebbero farsi sentire solo negli anni futuri. I risultati ottenuti e descritti in questo studio sono ovviamente condizionati dai limiti dei dati utilizzati e delle metodologie impiegate nella loro costruzione e vanno quindi considerati con la dovuta cautela. Un’indagine sul campo, per esempio, rivolta ai beneficiari diretti e indiretti degli interventi avrebbe utilmente completato questa analisi, offrendo un quadro più esauriente sugli effetti prodotti dall’attuazione del programma Leader+. Ciononostante, questi primi risultati sembrerebbero sufficienti ad affermare che l’esperienza del Leader+ nelle Marche si sia conclusa positivamente. Del resto, questo riconoscimento emerge, seppur in parte, anche dal nuovo PSR delle Marche, accordando all’Asse Leader, il cui obiettivo è quello di promuovere un metodo di programmazione fondato su un approccio locale allo sviluppo rurale partecipativo e potenzialmente estendibile a tutte le misure, una dotazione finanziaria superiore al limite minimo imposto dal regolamento comunitario sullo sviluppo rurale (Reg. CE 1698/2005) (6%, anziché 5%). Resta ora da vedere se le risorse stanziate a favore dell’approccio Leader si dimostreranno adeguate per garantire piena applicabilità ed efficacia alla programmazione bottom-up.

Note

(1)Liaison Entre Actions de Développement de l’Economie Rurale” (Collegamento tra azioni di sviluppo dell’economia rurale).
(2) “Progetto di cooperazione infra-territoriale per la valutazione delle esperienze maturate dai GAL marchigiani nell’ambito della programmazione Leader+ allo scopo di studiare prospettive per la nuova programmazione”.
(3) Per una analisi più approfondita si rinvia a Bonfiglio e Sotte (2008).
(4) I dati del monitoraggio finanziario, procedurale e fisico (generale e di indicatori di realizzazione) relativi ai vari PSL e messi a disposizione dai GAL si riferiscono al periodo giugno-settembre 2008.
(5) Percentuali di pagamento sugli impegni superiori al 100% si giustificano con una non perfetta sincronia fra variazioni degli impegni finanziari e aggiornamento dei dati del monitoraggio.
(6) L’indice di efficacia per azione è calcolato come media degli indici per intervento progettuale. L’indice per misura è ottenuto come media degli indici per azioni. Quello relativo all’Asse come media degli indici per misura. Infine, l’indice totale è calcolato come media degli indici inerenti ai due Assi.
(7) Occorre precisare che gli indici di efficacia possono risultare sottostimati per il fatto che i singoli PSL prevedevano indicatori di risultato diversi dagli indicatori di realizzazione previsti nel monitoraggio. Per questo motivo, per alcuni indicatori, mentre i valori realizzati risultano specificati, i valori obiettivo non sono stati definiti.
(8) L’ampiezza delle distanze grafiche fra i PSL, che appare molto più accentuata in termini di capacità di pagamento, deve essere interpretata alla luce della scala impiegata, ottimizzata per garantire una migliore visibilità della rappresentazione geometrica in 3 dimensioni.
(9) L’ipotesi di fondo è che i tre aspetti della programmazione rivestano la stessa importanza. Attribuendo pesi diversi nel calcolo della distanza euclidea o adottando una diversa metodologia, la graduatoria dei PSL potrebbe cambiare.
(10) Va comunque ricordato che la capacità di attuazione finanziaria e procedurale dipende, oltre che, primariamente, dalla capacità propositiva e realizzativa dei soggetti beneficiari, anche dai tempi finanziari e di approvazione dei progetti da parte della Regione Marche.

Riferimenti bibliografici

  • Bonfiglio A., Sotte F. (2008), Leader+ nelle Marche. Studio sullo stato di attuazione e sui risultati (2000-2006), Associazione “Alessandro Bartola”, GAL Montefeltro Leader, GAL Flaminia Cesano, GAL Colli Esini San Vicino, GAL Sibilla, GAL Piceno, Ancona [link].
  • Commissione Europea (2002), Linee guida per la valutazione dei programmi Leader+, Doc. Star VI/43503/02-Rev.1.
  • Fucili M.D., Consorzio Civita (2002), Piano di sviluppo Locale Leader+, GAL Montefeltro Leader, Urbino.
  • GAL Piceno (2002), PSL Piceno Leader+.
  • GAL Sibilla (2002), Piano di Sviluppo Locale Leader plus. Iniziativa Comunitaria Leader Plus, Macerata.
  • Regione Marche (2002a), GAL Flaminia Cesano: Progetto Leader+. Verso il Parco storico-culturale “Alta Marca”. Politiche di sviluppo sostenibile nelle medie vallate del Cesano e del Metauro, Fossombrone.
  • Regione Marche (2002b), Piano di Sviluppo Locale area Colli Esini S.Vicino, province di Ancona e Macerata, Gruppo di Azione Locale Colli Esini S. Vicino, Apiro.
  • Regione Marche (2005), DOCUP Leader+ Anni 2000-2006. Complemento di programmazione, 12 Aprile 2002 (aggiornamento Luglio 2005).
  • Regione Marche (2008), DOCUP I. C. Leader+ Marche, Rapporto annuale d’esecuzione. Anno di riferimento 2007.
Tematiche: 
Rubrica: 
Non cliccare su questo link in quanto e accentata per gli spammers e verresti messo nelle blacklist